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La moda unconventional di Yves Saint Laurent

12.06.2019

Yves Saint Laurent è un nome che rimanda subito al mondo dell'Alta Moda. Lo stilista francese cresce professionalmente alla Maison Dior a fianco del fondatore stesso, luogo eccezionale dove imparare il mestiere e iniziare ad esprimere quel gusto innovatore che da sempre l’ha contraddistinto.

Saint Laurent, se pur giovanissimo, disegna per Dior la collezione "Trapezio", il cui successo lo eleva subito al ruolo di enfant prodige della moda.
Le sue scelte stilistiche sono fuori dai canoni tradizionali, ricordiamo la proposta forte e coraggiosa di attingere dal guardaroba maschile e reinterpretare in chiave femminile la giacca sahariana, il trench, il giubbotto in pelle, il pantalone, la giacca blazer e il tailleur, capi che conferiscono idealmente alle donne un potere fino ad allora mai raggiunto.
E ancora ricordiamo lo smoking disegnato nel 1966 per Marlene Dietrich che diventò un vero e proprio simbolo di nuova femminilità.
Con il suo stile unconventional partecipa dunque attivamente alle trasformazioni sociali della sua epoca.

La sua moda è arte pura, ispirata dai grandi maestri della pittura: nei tessuti e nelle linee, ritroviamo tracce di artisti come Matisse, Picasso, Mondrian e Andy Warhol.

Lo stilista può certamente essere definito un maestro nell'arte della moda e pertanto è tutt'oggi una fonte unica di ispirazione creativa per gli stilisti moderni… La sua impronta la troviamo nelle pieghe, nelle silhouette e nei tagli delle collezioni di molte maison.

Noi di Zanetti 1965 non possiamo che ammirare ed ispirarci al grande creatore di moda che è riuscito nella difficile impresa di rendere l'eleganza una cosa semplice.